giovedì 23 marzo 2017

Bossolà, il ciambellone alla Bastardella


Ciambellone soffice con fecola di patate.

Avete presente quando strappi una ricetta da una rivista e sei consapevole che tanto non la farai mai? Probabilmente è andata così quando ho trovato questa ricetta. Ma siamo stati un mese chiusi in casa e la cucina è stato un piccolo conforto. Così ecco la ricetta della Bossolà, leggermente rivista perchè una volta mi mancava una cosa e un'altra volta non mi veniva un'altra. Alla fine ho collaudato la modifica, non me ne vogliano i puristi di questo dolce natalizio tipico della Lombardia, di Brescia nello specifico.

Per correttezza devo dargli un altro nome... lo chiamerà il "Ciambellone bomba di Bastardella" perchè è veramente tanto! :-D

Ciambellone Bomba

  • 300 g farina 00
  • 250 g fecola di patate
  • 250 g zucchero
  • 200 g burro
  • 4 uova
  • 1 bicchiere colmo di latte
  • 1 lievito vanigliato
  • vanillina
  • un pizzico di sale

Nella ricetta originale ci sono anche le scorze del limone e dell'arancia, ma io non ce le ho messe, quindi fate voi.
Comunque, il procedimento è molto semplice: setacciate la farina con il lievito, aggiungere la fecola di patate, lo zucchero, la vanillina, il pizzico di sale e in caso le scorze di agrumi. Sciogliere il burro e versarlo una volta intiepidito, aggiungere i tuorli e mescolare il tutto. A questo punto io ho aggiunto il latte perchè l'impasto era troppo duro. Montare gli albumi a neve e incorporare lentamente, mescolando dal basso verso l'alto fino a quando l'impasto non sarà bello omogeneo.
A questo punto infornate in forno già caldo a 175° per 40 -50 minuti.

Alla fine, vi uscirà un ciambellone molto morbido e soffice, super profumato ma anche una bomba calorica non indifferente. Una fetta vi basterà se non siete super golosi! 

Comunque poi mi dovete dire come è possibile che ricevo gli unici commenti su una ciambella fotografata malissimo! Siete dei Bastardelli pure voi he!

Il super Ciambellone Bomba! <3


La merenda è servita! :-P

giovedì 5 gennaio 2017

La Befana è Bastardella


come si presenta ogni 5 gennaio il tavolo della mia cucina.

 Oggi è 5 gennaio, questa sarà una lunga notte per me. Avrei molte cose da raccontarvi su queste feste di Natale, tipo il pranzo in piedi del 26 dicembre a base di waffle di patate, pancake ai piselli, hummus, salsa allo yogurt, babbà al salmone, torta rustica provenzale... oppure il pranzo del primo dell'anno, quando mi sono lanciata in un raffinatissimo quanto ciccione, soufflè al formaggio. Niente, mi è andata sempre bene fino ad oggi.

Ma io oggi non vi voglio parlare di tutto questo, voglio parlavi di una delle tradizioni più importanti dell'anno a casa Bastardella: la celebrazione della Befana.

Se Babbo Natale arriva ed esaudisce i tuoi desideri espressi, la Befana fa qualcosa che nessun altro sa fare. Lei è magia allo stato puro. Questa vecchietta pasticciona è in grado di donarti giochi e libri che non sapevi di desiderare, ma che quando li scopri non lascerai mai più per tutta la vita.

La piccola Bastardella è stata abituata bene, c'è da dirlo. La Befana lasciava calze colme, giochi già montati pronti all'uso, lettere scritte con il carbone e qualche caramella lungo la strada del ritorno. Oggi per me, Bastardella in cucina ma anche nella vita di tutti i giorni, la Befana deve mantenere quel patto anche il mio Bastardello. Così, la magia continua di anno in anno.

Oggi niente ricette, non vi servono. Oggi M A G I A.
Vi racconto la storia della mia Befana, con le foto e con i racconti che ogni anno diventano sempre più ricchi di pasticci, imprevisti e dimenticanze. Del resto, si sa, la Befana è una nonnina sbadata. Fa tanto per tutti, ma qualcosa le sfugge, è la sua bellezza.

Il giorno della befana abbiamo annunciato alle nostre famiglie che ci saremmo sposati. Dentro ogni calza, oltre ai dolci della tradizione c'era il biglietto con il ruolo che ognuno avrebbe avuto il giorno del nostro matrimonio "Complimenti, sei la mamma della sposa". Tutto il racconto lo trovate sul blog Davi&Fra Wedding, una piccola testimonianza qui sotto...

le calzette per la nostra famiglia.
Ma il vero spasso è iniziato con l'arrivo del Bastardello. Con lui abbiamo iniziato a creare una nostra tradizione. Così, la sua prima Befana ha visto nascere la super Calza di Samù, grande quanto lui e capace di contenere dolci fatti in casa, immancabili doni della tradizione, deliziose schifezze malsane, libri e giochi ma soprattutto il segno di ogni anno che passa, cucito sul mega pedalino.

La Befana 2016. 3 anni: la S il primo anno, Il camion il secondo anno e l'ambulanza il terzo.
La Befana è così. Tu vai a dormire e le lasci qualcosa per scaldarsi un pò prima di ripartire: un bicchiere di latte, la caffettiera pronta, un paio di biscotti e un mandarino. Lei arriva mentre tu dormi e succede che in casa tutto cambia. Giochi montati, libri pronti da leggere, calze stracolme di leccornie e tutto caos in giro. Perchè lei va di fretta, deve correre dagli altri bimbi e non ha tempo di sistemare e incartare tutto, lei deve andare e lasciarci sognare per un anno intero, fino al suo ritorno.


Uno spuntino per la Befana...

ha gradito!
La befana 2015.

La Befana 2013. La prima Befana di Samuele <3

Detto ciò, una cosa devo dirla. Una cosa davvero importate e cioè: cosa non deve mancare nella calza della Befana perfetta di Bastardella:

  • Biscotti fatti in casa
  • Caramelle gelatine ricoperte di zucchero
  • Carbone dolce, ma anche vero
  • Monetine di cioccolata (fanno schifo, andranno buttate, lo sappiamo tutti... ma ci devono stare!)
  • Liquirizie rotelle, ma sarebbe meglio trovare il bastoncino di liquirizia da mordicchiare e succhiare
  • Mandarini, noci e mandorle
  • stecco di zucchero 
  • lecca - lecca
  • i dolci preferiti del proprietario della calza. Bastardello ad esempio adora i chupa... lo so, sono malsani, ma la Befana quello deve fare.
  • Regali che non sa di desiderare. Questo è difficile ma si trova. Un esempio? Un pezzo della ferrovia di legno, una lavagnetta magnetica, uno yo-yo, delle macchinine di legno, una bambola fatta artigianalmente con vestiti riciclati, dei gessi colorati, un peluche o una palla. Tutto rigorosamente tradizionale, niente di telecomandato. La Befana è vecchia e porta giochi che si fanno giocare!
Infine un dettaglio per me importantissimo, qualcosa che renda la calza preziosa. Le calze vanno riempite, non comprate pronte. Le calze pronte sono cose da nonni e da zii, cose che vengono regalate per la Befana. Ma lei, la Befana deve rimanere magica, deve portare cose che nessuno si aspetta, altrimenti la magina finisce sulla bilancia del supermercato.
Allora rendiamo la calza speciale, ogni anno più ricca. Alimentiamo la magia, non ci vuole molto! Non vuoi cucire? Compra una spilla, un fiocchetto, qualcosa che ogni anno dica "hei, quest'anno ci sono anche io, cosa ci sarà il prossimo?"

Questo è per me la Befana!
A domani! :-)