mercoledì 6 maggio 2015

[Faccio Festa] Merenda a tema cantiere per i 2 anni di Samù

Festa a tema Cantiere per Samù.

Inauguriamo una nuova rubrica [Faccio Festa] perché a me piace fare festa e anche se troppo spesso le finanze bloccano i miei slanci creativi, mi arrangio e faccio festa lo stesso.

Così eccomi qua a fare festa per una banda di compagni di nido di Samù per festeggiare i suoi 2 anni.

Tavolo a tema cantiere per la festa di 2 anni di Samù.

Tema della festa: il Cantiere
Colori: giallo e nero
Menù: dolce e salato con e senza lattosio
Tipologia: merenda
Budget: 100 euro
Location: casa
Numero di bambini: 9

Fatte queste premesse la scelta della merenda è stata strategica e meditata a lungo. L'obiettivo era far divertire i bambini dopo una giornata di nido, per un lasso di tempo limitato, fare un caffè alle mamme e poi tornare tutti a casa per l'ora di cena.

Il menù doveva soddisfare diverse esigenze:

  • una bimba intollerante al latte non poteva assolutamente mangiare niente che contenesse derivati del latte, quindi parte dei dolci è stato fatto senza latte e burro;
  • i bambini dovevano poi cenare, quindi merenda ok ma non abbuffata;
  • niente bibite gassate o succhi di frutta troppo zuccherati e niente patatine.
Così ho proposto come menù di merenda:
  • Crostata all'albicocca senza burro;
  • Muffin vaniglia e cioccolato senza latte e burro;
  • Ciambellone all'arancia senza burro e latte;
  • Crostata alle fragole
  • Pizza bianca 
  • Pizza rossa
  • Torta Cupcake Gigante vaniglia e albicocca;
  • Spremuta di arancia;
  • Succo di ananas;
  • Acqua.
Spremuta di arancia e succo d'ananas in bottiglia.

Muffin bianco e nero senza latte.

Ciambellone all'arancia senza latte e burro.
Cupcake gigante alla vaniglia farcito con marmellata all'albicocca.

Per far divertire i bambini ho preparato degli stampa-colora a tema cantiere con camion, ruspe e betoniere, palloncini con il bastoncino e come regalino ho preparato delle bolle di sapone rivestite di scotch da cantiere.

La festa è stata un successo, i bambini si sono divertiti e le mamme non si sono stressate. Nemmeno io mi sono stressata troppo devo ammetterlo, mi piace avere casa invasa di piccole capoccette che corrono di qua e di là

Alla fine è uscito anche un momento lettura, la signora delle fiabe ero io... unico neo non aver avuto il tempo di fare delle belle fotografie a tutto, solo durante la preparazione sono riuscita a immortalare qualcosa. 
La signora delle fiabe... 

Per le altre foto devo ringraziare Carla, che mi ha regalato il ricordo di un pomeriggio di amici in cantiere per Samù.

Crostata senza burro all'albicocca e ruspa...

Cantiere per allestimento.

Il bello di fare una festa a tema con persone attente è che arrivano anche regali a tema. Una delle soddisfazioni più belle! Così Samù ha ricevuto tra le altre cose, una ruspa enorme e la borsa degli attrezzi.

Samù e la sua ruspa, sullo sfondo accanto al Sig. Carota c'è anche la borsa degli attrezzi.

Cosa chiedere di più? 
Alla prossima festa!
Fra'

martedì 7 aprile 2015

Torta di compleanno a forma di Camion: i 2 anni di Samuele



Crostata e Torta Camion

Avrei dovuto raccontarvi prima le torte di compleanno di David, lo so, ma Samù vince sempre quindi diamo la precedenza a lui.
Quest'anno il compleanno di Samuele ha coinciso con la Pasqua, quindi non ho potuto organizzare una festa unica per tutti, ma tante piccole feste, una tra l'altro ancora si deve fare. Unica nota in comune è la sua passione per i Camion, così ho pensato di realizzare delle torte a forma di Camion... ho pensato appunto, perchè la resa finale è più una sorta di trattore/macchina, ma lui ha riconosciuto le ruote ed è stato felice lo stesso, quindi obiettivo raggiunto.

Le torte di compleanno sono state due, una per la colazione e una per il pranzo. Credo che un giorno di festa debba iniziare subito con il botto, quindi la colazione è il primo momento per dire "Sì, è la tua festa e io ti faccio la torta!", così abbiamo iniziato la giornata con una Crostata all'albicocca e i biscotti occhio di bue all'albicocca, che lui adora.

Crostata Camion e Biscotti Occhio di Bue.

Crostata a forma di Camion


  • 300 g di farina
  • 3 uova (2 rossi e 1 intero)
  • 150 g zucchero
  • 150 g burro
  • marmellata albicocche
Mettere nel Kitchenaid il burro freddo tagliato a pezzetti e la farina, mettere a velocità 1 con la frusta a farfalla e lasciarlo andare fino a quando non si uniranno burro e farina in un impasto sabbioso. Unire lo zucchero e le uova sbattute precedentemente, aumentare la velocità a 2 e lasciare andare fino a quando non si sarà formato un impasto omogeneo. Portare l'impasto su un foglio di carta forno, farne una mattonella rettangolare, incartarlo bene e lasciarlo almeno mezz'ora in frigo.
Una volta tolto dal frigo dividere a metà la pasta frolla. Con la prima metà stenderla su carta forno e farne un rettangolo, tagliare una parte del rettangolo per dare la forma del cofano del Camion e con la forma di biscotti tonda tagliare a metà del cerchio. 
Con la pasta rimanente, fare due biscotti Occhio di bue da posizionare come ruote del camion e stendere la marmellata lungo tutta la superficie della crostata. Con la pasta rimanente fare la griglia e i bordi della crostata. 
Infornare a 180° per 25 minuti.

La Colazione di Compleanno! <3


Invece la torta nella mia testa era perfetta... poi la resa finale ha avuto qualche problemino, ma solo nello stile, perché di gusto era davvero buona!
Ecco la ricetta per questa mini torta...

Il progetto della torta Camion.

Torta Camion

  • Pan di Spagna (segue ricetta)
  • Crema Pasticcera (segue ricetta)
  • latte per la bagna
  • fragole e kiwi 
  • panna da montare
  • cacao amaro


Pan di Spagna

  • 3 tuorli
  • 3 cucchiai di acqua bollente
  • 125 g zucchero
  • 150 g di farina
  • 1/2 bustina di lievito
  • 3 albumi
Sbattere i tuorli con l'acqua e lo zucchero, montare a fiocco, poi aggiungere delicatamente a pioggia la farina setacciata con la mezza bustina di lievito. Montare gli albumi a neve e unirli delicatamente all'impasto. Infornare a 180° per 35 minuti.

Crema Pasticcera con Chicco De Longhi & Me
  • 75 g tuorli d'uovo (io ne ho usati 3 di uova medie)
  • 200 g zucchero
  • 50 g di farina
  • 500 ml latte
  • 1 bustina di vanillina
Posizionare la paletta mescolatrice nel cestello e a partire dal latte, mettere tutti gli ingredienti nella ciotola. Chiudere il coperchio e selezionare la funzione CREAM. Cucinare per 10 minuti con la manopola in posizione II. Io non ci credevo, è venuta buonissima e non ho dovuto fare niente. Immagino che se uno chef stellato leggerà questo post mi vorrà denunciare, ma fare la crema pasticcera con un bambino di 2 anni che tira per i pantaloni non è l'esperienza migliore... per la crema! Così mentre lei cuoceva, io mi sono fatta una gara di macchine con mio figlio!

Pan di Spagna e Crema Pasticcera, pronti!
Una volta freddato il Pan di Spagna, è il momento di dargli la forma di camion. Io ho usato uno stampo rettangolare per aiutarmi... vabè, il risultato lo vedete da voi, ma possiamo imparare tutti dai miei errori no?! :-D

Con la forma per biscotti ho fatto le ruote e le ho aggiunte sotto. Poi una volta confermata la forma che volevo dare al mio pan di spagna, l'ho diviso a metà e con un pennellino ho bagnato entrambi i lati con il latte. 

Poi ho farcito con uno strato di crema pasticcera, ho cosparso pezzettini di fragole e kiwi e ricoperto con altra crema pasticcera.
taglio il pan di spagna

farcito con crema pasticcera e frutta.
Una volta farcita tutta la torta (ammetto di aver usato la crema pasticcera modello muratore per attaccare bene le ruote), montare la panna e ricoprire tutta la torta.
Lo scorso anno ho zuccerato la panna, quest'anno non l'ho fatto e devo dire che il risultato è stato comunque piacevole.

Torta Camion farcita e ricoperta di panna.

In una ciotola a parte sbriciolare parte del Pan di Spagna rimasto con un cucchiaino di cacao amaro. Io l'ho usato per fare le ruote. Poi tagliare a pezzettini piccolissimi le fragole e a spicchi il Kiwi, per fare il cofano.

Torta Camion.
Il risultato finale è questo, niente effetto Cake Design. Buddy Valastro e Co. mi possono pure ripudiare, ma vi dico solo che Samuele si è lanciato con la sua manina cicciona, ha azzaffato un pugno di fragole e panna e se l'è mangiate. Non c'è Cake Design che tenga questo confronto. La Bastardella ha vinto lo stesso! :-P

Primo approccio con la sua Torta Camion.

Io me la mangio! 

Nel complesso posso ritenermi più che soddisfatta, la torta è piaciuta al festeggiato e anche a noi, è stata facile e veloce da fare... insomma, le fragoline tagliate così sono state una vera rivelazione!

Prossimo resoconto: Torta di carote e Meringata al Limone.

Fra'



mercoledì 1 aprile 2015

Colazione di Pasqua, una tradizione di pochi

Colazione di Pasqua a casa mia. Il Marsala nella brocca di nonna Matilde.

Paese che vai usanza che trovi, ma anche regione che vai usanza che trovi!
Alle porte di Pasqua, la mia festa preferita, voglio parlare con voi della colazione di Paqua.

A casa mia è un'istituzione, non c'è Pasqua senza colazione e non vi venga in mente di dire "ma poi non mangio a pranzo!" perchè c'è tutto il tempo di una passeggiata per prendere tempo e ricominciare a mangiare.

Non mi dilungo sull'origine di questa tradizione, perchè a dire il vero non la so. Io conosco la mia tradizione, quella di casa mia, fatta di fusione della cultura umbro-marchigiana e della cultura romana. Unica certezza è che la mattina di Pasqua ci si mette a tavola e si mangia come se non ci fosse un domani.

Mia mamma apparecchia la tavola di bianco, mette il Marsala nella brocca di mia nonna Matilde e prepara la frittata di mentuccia (le erbe amare, ripete ogni anno come se non ce lo avesse mai detto). La Pizza di Pasqua, tipica della zona (vi suggerisco questo interessante articolo dedicato alla Pizza di Pasqua in Valnerina) troneggia nella tavola in attesa di essere tagliata e mangiata con il salame Corallina e, a seconda di quanti parenti sono venuti a trovarci, altri tipi di salame, ricotta fresca e uova sode.

Se mia mamma è particolarmente ispirata, una ciotola di ricotta sarà aromatizzata con Varnelli e cacao, una prelibatezza per palati esigenti (come il mio). A questa meraviglia di tavola imbandita si aggiunge la cioccolata calda (derivazione romana) e la coratella. Sì, avete letto bene C O R A T E L L A.

Cioccolata, uova sode, ricotta-cacao-Varnelli e pecorella di zucchero.

La mattina di Pasqua ha un rituale tutto suo. Si sentono i rumori della preparazione dalle prime ore del mattino, il profumo della frittata si confonde con quello della cioccolata calda e del caffè (che non può mancare mai). Tutti si alzano e aspettano il momento di mettersi a tavola, sotto l'occhio vigile di mamma, nessuno deve mettersi a tavola prima della preghiera.

I bambini sono lì che aspettano il momento dell'apertura delle uova di Pasqua, i papà e le mamme aspettano il momento di aprire la Pecorella di zucchero e la Campana di cioccolata (tradizione romana).

Corallina, colomba e centrotavola di spezie.

Ogni anno, la storia si ripete ed è bello viverla. Quest'anno per la prima volta Samuele aprirà il suo uovo di Pasqua, consapevole che potrà aprire il suo uovo solo alla fine della colazione. Un'attesa che ho vissuto io da bambina e che ancora oggi mi piace vivere.

Il bello della colazione di Pasqua è che ogni famiglia la vive in modo diverso, c'è chi apparecchia in modo rustico, chi in modo elegante, chi cambia ogni anno.

E poi c'è chi la colazione di Pasqua non la fa. Un vero peccato, io proverei almeno un anno a farla. Ho provato un anno a non farla convinta da un viaggio a Firenze. Ammetto che è stato bellissimo lo stesso, ma la nostalgia del Marsala è troppo per me. Forse, marito se sei alla lettura cogli il messaggio, solo una colazione in un bistrot di Parigi potrebbe farmi cambiare idea per il prossimo anno... o forse no.

Buona Pasqua!
Se vi aspettavate delle ricette in questo post, eccole qua:




Buona Pasqua,
Fra'

giovedì 5 febbraio 2015

[La vita è bella] Caccavelle zucca e zenzero senza glutine

Timballo di Caccavelle senza glutine alla zucca e zenzero.

La mia amica Celiaca per amore non ci crederà mai, ma quest'anno non mi sono ridotta all'ultimo minuto e mentre mio figlio guarda Masha e Orso su Vimeo, io con una mano scrivo questo post.

Prima di tutto, tanti auguri Celiaca per amore, ricordo come se fosse ieri i giorni in cui Marcella ti pensava! Poi eccomi qui con un vero esperimento culinario. Infatti ammetto di non apprezzare né la zucca né lo zenzero, ma volevo provare una ricetta originale restando in linea con la ricetta dello scorso anno: Pasta e carote senza glutine.

Se lo scorso anno ho fatto una ricetta vegana senza glutine per caso, quest'anno ci ho pensato! Quindi amici vegani anche se generalmente mi viene difficile, questa volta ho pensato a voi.

Ecco qui la mia ricetta:

Caccavelle senza glutine alla zucca e zenzero

Caccavelle senza glutine: primo vegano


Ingredienti:


  • Caccavelle senza glutine de "La Fabbrica della pasta"
  • zucca
  • zenzero fresco
  • cipolla
  • brodo vegetale
  • olio evo
  • pangrattato
  • sale
Come fare a cucinare questa meraviglia? Facile: tagliare a dadini la zucca e lo zenzero, metterli in padella e farli cuocere con la cipolla, olio, sale e l'aggiunta del brodo. Nel frattempo lessare le Caccavelle. Una volta scolate le Caccavelle, posizionatele nella teglia unta di olio, riempitele con la padellata di zucca e zenzero e sistemate di sale, se necessario.
Spolverate con il pangrattato e mettete in forno fino a quando non si dorano (io mi sa che le ho dorate anche troppo!) :-D

ingrdienti pasta senza glutine vegana.

Zucca, zenzero e cipolla.
Caccavella senza glutine.

La prova assaggio toccherà a mio marito domani a pranzo, io come vi dicevo non amo nessuno dei due ingredienti principali. 
Un consiglio però ve lo voglio dare: nella confezione delle Caccavelle sono consigliati 15 minuti, secondo me sarebbe meglio anticipare un pochino!

Con me in cucina, ovviamente ha monitorato tutto il Bastardello in cucina che ha scoperto la buccia della zucca! :-)

Piccoli Bastardelli in cucina crescono!
A questo punto, se vi è piaciuta la mia ricetta andate a votarmi sulla pagina dedicata al contest del sito di Celiaca per amore!

alla prossima,
Fra'

domenica 1 febbraio 2015

Il dramma frittura: castagnole bruciate

castagnole

Da brava Bastardella non ho grandi problemi a raccontare i miei piccoli fallimenti in cucina, mi butto sempre ma spesso commetto degli errori.

Se è vero che dagli errori si impara, aiutatemi voi a capire qual è il segreto del fritto perfetto.
In questi giorni è Carnevale e anche se non sono una grande amante dei fritti mi sono cimentata nella ricetta di mamma delle castagnole.

Il momento tragico... friggere!

Il problema è che al momento della frittura fuori si sono dorate ma al quando ne ho aperta una per verificare la cottura, dentro non erano ancora ben cotte.

Ho chiesto in giro, ed ecco cosa è uscito fuori.

Dove ho sbagliato nella frittura?

  1. l'olio era troppo caldo. Ok, allora vi domando: come faccio a capire (senza termometro) quando la temperatura dell'olio è perfetta? Voi come fate?
  2. Ho usato un pentolino invece della padella. Ma le castagnole non devono essere inondate di olio e galleggiare? Voi cosa usate, pentolino o padella?
  3. Non ho mescolato le castagnole nell'olio. Anche voi girate sempre i fritti? Ma non dovevano starsene lì a cuocere per diventare croccanti?
  4. Le castagnole erano troppo grandi e non hanno fatto in tempo a cuocersi.
Dunque, a questo punto inizio a cercare consigli e idee online su come si frigge e poi ci riprovo (prima della fine di Carnevale ovviamente). 

Se voi che passate di qui, per caso avete dei suggerimenti utili, dei segreti della nonna, delle dritte. Io non aspetto altro!

Ciauz,
Fra

P.S. Comunque alla fine non erano bruciate, anzi sono anche venute buone, solo che esternamente erano scure!


mercoledì 21 gennaio 2015

Quasi un anno in cucina senza raccontarlo

Rieccomi qua,
è quasi un anno che non scrivo, ma nel frattempo ho cucinato. Vorrei tornare indietro e postare ogni ricetta, più o meno riuscita, che ho provato e fotografato, ma non ho il tempo. Già questo di tempo, lo sto rubando alle altre mille cose che il mio cervello dice che hanno priorità, ma uno dei pochi buoni propositi del 2015 è "scrivere di cose che mi piacciono". Magari questa follia di rubare tempo a cose che devo scrivere, mi aiuterà a scrivere meglio e ritrovare la passione perduta per la parola.

Così ho pensato di fare qualche cambiamento per ripartire con la marcia giusta. Da dove inizio? Dal look di Bastardella. Forchetta, Coltello, Cucchiaino e Bastardella, quello che serve a me per cucinare. Bianco e grigio per vederci meglio e speriamo di prendere il via come si deve.

Dunque, cosa ho fatto in tutto questo tempo? Ve lo racconto con le immagini, che faccio prima, ma una cosa voglio dirvela: ho cercato di far appassionare il piccolo di casa alla cucina e ci sono riuscita, almeno per il momento. Guardate con i vostri occhi...

L'estate è andata così, more di rovo raccolte in famiglia per fare una meravigliosa composta e ricoprire la cheesecake. Quest'anno ho vinto la maledizione delle more che mi ha tormentata per anni. Avevo rinunciato, dopo una torta di more al sale e una marmellata di more cristallizzata pensavo che non fosse il frutto adatto a me, invece sembra che la maledizione sia stata vinta.

Le more di Preci

Cheesecake alle more

Se avanza la composta di more che si fa? Pane e more!

Se vai a Preci non puoi non mangiare tartufo e io sono una purista del tartufo, mi piace a crudo, semplicemente grattato sulla pasta o condito con olio nella frittata. Frittata che solo mia mamma sa fare come si deve!
il tartufo di Preci.
L'autunno è stato il periodo della zucca e timballi. Sì, ammettiamolo: costa poco, è versatile e fa anche green. Così io da brava Bastardella mi sono cimentata in ricettine interessanti con la zucca. Risotti per lo più ma anche muffin dolci e salati alla zucca e vellutata.

Quella zuccona di Bastardella.
Cannelloni alla zucca.

 I timballi, giusto. Altra passione/necessità dell'anno. Questo qui sotto è un timballo di riso, una mezza bomba calorica, molto utile per pic-nic senza glutine ma anche per pranzi in ufficio a basso costo. Infatti mi sto specializzando nei pranzi a portar via, da quando abbiamo deciso che con i buoni pasto si fa la scorpacciata di spesa al supermercato e si paga la pizza a portar via il sabato sera!

Timballo di riso in forno.
Polpette di lenticchie per pranzo!

I biscotti, ho fatto centinaia di biscotti e penso che il 2015 sarà l'anno del frollino! Sani per il piccolo di casa, divertenti per me, ho deciso però di smettere di comprare stampini, se prima non uso tutti quelli che ho nel barattolo!

I biscotti
Gli stampini per i biscotti di Bastardella.
A Natale, mi sono bevuta di tutto, dalla camomilla al caffè, passando per il Nero D'Avola. Adoro il vino e mi innervosisce il fatto di non poterlo bere spesso. Mi fa male, anzi malissimo. Così mi butto sulle tisane, che amarezza.

Camomilla davanti al fuoco.

Vino, che passione!

Cioccolato buono e caffè.
Bevuto sì, ma anche cucinato! Minimuffin al salmone e la solita infornata della Befana, vi ricordate i dolci fatti in casa per la Befana? Quest'anno ho ridotto la produzione ma il risultato è stato sempre gradito a chi ha assaggiato. Ho sperimentato con la cioccolata, per la prima volta ho temperato il cioccolato e mi è piaciuto! Ho fatto delle crostatine, dei minimuffin al limone e al cioccolato, cucchiaini di cioccolato e cioccolatini sfusi con gli stampini di silicone.

Minimuffin al salmone

Crostatine alle mele.

I dolci della Befana.
Piccolo Bastardello cresce! La mia vera passione, Samuele. Lui sì che è una soddisfazione! Il mio piccolo chef ha ricevuto la sua cucina dalla Befana, ma non si capacita del fatto che le pentole di mamma sono troppo grandi per cucinarci lì, così me lo ritrovo sempre tra i fornelli!

La pentola è mia! :-)

In cucina ci sto io! 

Teglia vegetariana e coccole al coniglio.

Approcci con i peperoni.
Riparto da qui.
Speriamo di leggerci presto.

Fra'