martedì 26 gennaio 2016

[LunchBox]Polpettone di zucca e quinoa




I miei esperimenti culinari per le LunchBox proseguono con un piatto unico vegetariano.
A Natale sono stata in Umbria, a casa dei miei genitori e nel cuore di Norcia ho trovato una bottega dove vendono lenticchie, legumi e cereali sia di produzione propria che di produzione locale e di importazione.
Lì ho comprato il cous cous di farro e la quinoa.
Mi incuriosisce molto la quinoa, ha una buon profumo ma non so come si cucina. Così ho chiesto aiuto alla proprietaria del negozio che mi ha fatto notare quanto questo prodotto fosse adatto per fare delle polpette vegetariane.

Ok, la polpetta ma se ti ritrovi il frigo pieno di zucca e scamorza, che fai? Sperimenti. Almeno io ho sperimentato e il risultato è stato un NI.
Nel senso che forse a questo polpettone di quinoa e zucca mancava una punta di speziato che io non sono ancora brava a gestire.

Insomma, ecco cosa ho fatto:

Polpettone di zucca e quinoa

  • Quinoa
  • Zucca mantovana
  • Scamorza affumicata
  • Sale e pepe
  • Spezie
  • olio evo
  • rosmarino
  • pangrattato
Dunque, le quantità. Bella questione. Non me le ricordo! O meglio, sono andata un po' a occhio.
Ho iniziato con la quinoa, l'ho sciacquata e poi l'ho fatta cuocere in acqua bollente, esattamente come si fa con il farro perlato o con le lenticchie. Nel frattempo ho tagliato la zucca a spicchi e l'ho fatta cuocere al forno a 200° per circa 20 - 30 minuti. Il tempo varia a seconda della dimensione della fetta di zucca, quando ha la consistenza di una patata lessa è pronta per essere sfornata.



Una volta lessata la quinoa l'ho scolata e messa in una ciotola, ho aggiunto il sale e un filo di olio. Poi ho tolto la buccia dagli spicchi di zucca e ho aggiunto la purea di zucca alla quinoa
A questo punto il mio suggerimento è di aggiungere un mix di spezie, ma non saprei dirvi quali. Sicuramente c'è da dire che la zucca è dolce e la quinoa non è così dominante. Quindi metterei delle spezie che danno spessore e magari una punta di piccante o saporito, che speravo di ottenere con i cubetti di scamorza affumicata, ma non ho raggiunto l'obiettivo.

Comunque, tornando a noi. Ho messo l'impasto su un foglio di carta forno e l'ho steso, poi ho posto al centro i cubetti di scamorza affumicata e con l'aiuto della carta forno ho arrotolato il tutto. Una volta arrotolato ho cosparso di pan grattato la superficie del polpettone, un filo d'olio e rosmarino.

In forno per una 20 di minuti a 180° ed è pronto per essere servito.

Non ho foto del polpettone tagliato... ovviamente la mia cavia (marito) se l'è mangiato senza degnarmi di una fotografia. Facciamoci bastare le foto fatte durante la preparazione.

Così, senza averlo assaggiato direi che con una salsetta cremosa starebbe bene. Ora fatemi sapere voi che tipo di varianti proponete.
Buon pranzo!

martedì 3 novembre 2015

Torta di mele al profumo di cannella

Torta di mele e cannella

Per chi mi segue su Facebook, dove sono certamente più attiva rispetto al blog, non è un segreto che lo scorso weekend l'ho trascorso in famiglia, a casa dei miei genitori.

La nostra casa si trova ai piedi di una vallata, alle porte del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, in un paese che si chiama Preci (PG) a circa 500 metri slm. Bel paesino, soprattutto in questa stagione dove i colori si scaldano e il profumo dei caminetti accesi rende l'aria fresca e acre.

Che vi devo dire, è casa mia. Appena sono entrata il profumo di mia nonna mi ha avvolto, come se fosse lì con loro, a sistemare il fuoco e a borbottare con il cotone che non fa il suo dovere, addomesticato dall'uncinetto. Di lei tutto parla, i muri della casa, il giardino, l'albero di noci e soprattutto l'albero delle mele.

Così, tra una coccola e una passeggiata ho raccolto le mele del nostro piccolo albero insieme a Samù e a mia mamma. Lui, l'alberello di mele stortignaccolo e ricoperto di muschio, la nostra piccola roccia, che ha resistito ai cambiamenti e al tempo. Alcune mele sono state mordicchiate dalle vespe, altre dai passerotti, ma molte sono perfette e sono venute a Roma con me.

Adesso che ci faccio con tutte queste mele? Iniziamo con una bella torta di mele. La ricetta l'ho trovata online ma il procedimento non mi convinceva, così ho fatto un mix di procedimenti: ciambellone classico e torta del latte caldo, di cui appena posso vi racconto. Ecco la mia ricetta.

Torta di mele

Torta di mele profumata alla cannella


  • 3 uova
  • mele q.b.
  • 250 g farina 00
  • 100 g burro
  • 150 ml latte intero
  • 100 g zucchero
  • zucchero di canna q.b.
  • 1 bustina di lievito
  • la scorza grattugiata di un limone
  • un cucchiaino raso di cannella

Dunque, ho messo le uova e lo zucchero nel KitchenAid a velocità due. Le ho lasciate montare fino a quando il composto non è risultato bello spumoso e gonfio. Nel frattempo ho fatto sciogliere il burro nel latte e quando il composto di uova e zucchero è risultato bello gonfio ho aggiunto latte e burro a filo. Separatamente ho setacciato la farina con il lievito, ho aggiunto la cannella in polvere e ho unito al composto insieme alla scorza grattugiata del limone.

Ho sbucciato le mele e le ho affettate. Per non farle annerire troppo le ho cosparse di succo di limone. Poi una volta imburrata una tortiera a cerniera ho versato il composto e sistemato le fette di mela sopra formando una sorta di spirale. Infine, prima di infornare ho cosparso di zucchero di canna la superficie della torta, per dare un bel colorito bruno e un sapore più deciso.

Infornato a 180° per 45 minuti. La casa ringrazierà per il profumo di cannella e anche il palato!

La mia prima torta di mele.

Il Bastardello borbotta, a lui non è piaciuta! :-D


Ora, chi mi conosce sa che non amo le mele cotte, ma ho assaggiato la torta. 
Il risultato è discreto, è molto molto molto soffice e delicata, la cannella si sente e si sposa bene con le mele, ma a mio parere dovrebbe essere un pochino più dolce, quindi aumenterei un po' la quantità di zucchero, oppure, come suggeriva il piccolo Bastardello, avrei dovuto aggiungere del miele. 
Magari la prossima volta! :-)

A presto,
Fra'


mercoledì 7 ottobre 2015

[LunchBox] Zuccaburger vegani

Zuccaburger vegani


Ottobre tempo di zucca!
Non vi ho mai nascosto il mio piacere nel cucinare la zucca, ma da quando ho capito le differenze tra la zucca con la buccia arancione e la zucca con la buccia verde mi si è aperto un mondo. O meglio, si sono spalancate le porte della zucca mantovana.

Galeotto fu un video di Simone Rugiati e la sua ricetta del risotto alla zucca. La sua spiegazione delle caratteristiche della zucca mantovana mi hanno fatto capire che, seppur bellissima, la zucca con la buccia arancione è troppo acquosa e non va bene per la maggior parte delle preparazioni che piacciono a me.

Zucca mantovana.

Ma bando alle ciance, veniamo a noi. Le mie imprese da zuccona sono destinate al pranzo del marito, perché personalmente non apprezzo il sapore dolciastro della zucca, quindi lascio a lui il piacere di questo zuccherino frutto di stagione (per farlo piacere a me dovrei ricoprire ogni pietanza a base di zucca con la miglior gorgonzola!).

Cercando in rete ho trovato un sito molto molto molto interessante che si chiama Bigodino, dove ho trovato la ricetta per il panino magico a base di zucca per vegani ortodossi. Ora, di tutta la ricetta io ho preso solo la parte degli hamburger di zucca, perchè tutto il resto era troppo lungo e complicato per me. Ho leggermente personalizzato la ricetta dello zuccaburger perchè senza la salsa e la spadellata di buccia mi sembrava proprio troppo basic, così vi propongo la ricetta di Bigodino con le mie, piccole variazioni, alle quali andrebbero integrate altre spezie (secondo lo chef marito).
Hamburger di zucca vegani.


Zuccaburger

  • 500 gr di zucca mantovana
  • pangrattato qb
  • paprika dolce
  • sale e pepe
  • olio evo

Tagliare la zucca a fette e posizionarle all'interno di una teglia, su un foglio di carta forno. Cuocere la zucca per 25 minuti a 180°. Quando la zucca avrà la consistenza di una patata lessa è pronta.
Lasciarla freddare e con un cucchiaio staccare la parte morbida dalla buccia e metterla in una ciotola. Aggiungere sale, paprika, pepe e pangrattato, fin quando non avrà la giusta consistenza.
Dare la forma di un hamburger e panare con il pangrattato o con i semi di sesamo!
Scaldare l'olio in una padella antiaderente e rosolare gli zuccaburger in entrambi i lati.

A questo punto, ho messo due zuccaburger in un contenitore porta-pranzo e ho accompagnato con spinaci lessi. Lo so, avrei potuto fare di più, ma per questa volta datemela per buona!

Prima di salutarvi devo dirvi questa cosa che mi ha proprio stupito. Della zucca non si butta niente e non lo sapevo.

Semi di zucca lavati, pronti per essere essiccati.


Nella ricetta proposta da Bigodino la buccia cotta viene tagliata e condita per dare più spessore al panino, io non ho avuto tempo di farlo, ma voglio provare la prossima volta.
Invece i semi della zucca li ho lavati e messi a seccare, sono deliziosi da sgranocchiare!

Detto, fatto. Ciao!

martedì 22 settembre 2015

Una Bastardella al Liebster Award 2015

Bastardella come Anne, unica foto in cui sono pettinata!
Cari tutti, che felicità.
Mi sento come Anne Hathaway alla cerimonia degli Oscar, elegantissima e molto magra. Mi sento solo però, tranquilli! Il mio blog Bastardella in cucina è stato nominato al Liebster Award 2015, e chi se lo aspettava?

Ringrazio di cuore Diario di una viaggiatrice lowcost che mi ha dato questa botta di vitalità stamattina, ma in effetti la mattinata era iniziata bene, l'armonia di caffè, cornetto e barista zitto aveva funzionato davvero (ne volete sapere di più su questa faccenda del bar? Ne parlo nel post Il dramma in un caffè, tentativo poco riuscito di dimostrate flessibilità nella scrittura su diverse tipologie di argomento. Ok, OT, riprendo a parlare del Liebster Award 2015!



Ora seguo le istruzioni alla lettera...

1) Ringraziare il blog che ti ha nominato
Già fatto nel cappello introduttivo, ma lo voglio fare come si deve, quindi: GRAZIE Diario di una viaggiatrice lowcost

2) Rispondere all'intervista

Il viaggio che faresti da solo.
Da sola me ne andrei volentieri in Egitto, al Cairo e per la precisione ci andrei in occasione di un paio di festival di danza del ventre. Lo so, con il cibo non ha niente a che vedere, ma lo sapete che sono una Bastardella. Ok, aggiusto il tiro... sì, andrei al Cairo per esplorare le possibilità di una cucina fusion e imparare tutto su spezie, carne d'agnello e dolci con i datteri. Va meglio così? comunque, memorizzate C a i r o.

Il cibo più strano che tu abbia mai mangiato o che vorresti provare.
Dunque, sono una tipa un tantino difficile per mangiare, mi piace cucinare per gli altri più che per me, infatti spesso troverete nelle mie ricette la dicitura "a me non piace però...". Detto questo, non ho mai assaggiato ma vorrei provare un frutto che si chiama alchechengio. Più che una voglia è una sfida, li cerco da anni e non li trovo, quindi se ne trovate uno e me lo volete regalare mi farete davvero felice.


Il lavoro dei sogni. Quello che vorresti fare da grande.
Sei sicura che devo rispondere a questa domanda? Nel tempo ho messo in cantiere circa cinque o sei piani lavorativi che sono tutti falliti miseramente. Non sono quello che si dice una lavoratrice vincente, non trasformo in oro quello che tocco, quindi direi che il lavoro dei miei sogni al momento è un lavoro qualsiasi dalle 9.30 alle 15.30 in una zona ben collegata con la metropolitana. I miei sogni, nel tempo, si sono ridimensionati molto!

Se tu fossi un supereroe quale potere ti piacerebbe avere?
Fico il supereroe. Vorrei avere il potere di non stancarmi mai. Si può definire un super potere Sveglia H24 senza il minimo della stanchezza, sempre fresca e operativa. Già mi ci vedo a vedere tutte le serie tv prodotte da gente qualsiasi che si stanca fino alle 3 del mattino e poi a fare biscotti a notte fonda e dopo accendo la macchina da cucire e mi faccio una gonna e poi alle 6 a correre in pineta e via... senza mai fermarsi.


Il tuo cantante e la tua canzone preferita.
Carmen Consoli è la mia cantante preferita e la mia canzone preferita è Marie ti amiamo, ma anche "Questa notte una lucciola illumina la mia finestra".

La cosa più folle  che vorresti fare nella tua vita.
Vorrei viaggiare, non per un weekend a correre in una città europea, ma settimane e mesi dall'altra parte del mondo. Non dovrebbe essere un desiderio folle, ma è folle il pensiero di poterlo fare in questo momento. :-)


Il primo libro che hai letto (escludendo i Promessi Sposi)
Partendo dal presupposto che credo di essere l'unica persona al mondo a non aver letto i Promessi Sposi alle medie, il primo libro che ho letto e che mi ha folgorato è stato "La casa degli spiriti" di Isabel Allende, della quale visto che siamo qui, vi consiglio anche Afrodita, un fantastico viaggio tra ricette e pozioni magiche per far innamorare a tavola. Io l'ho trovato magico, come tutti i suoi libri, ma raccontare le ricette, la magia degli ingredienti, solo Isabel Allende lo sa fare in un modo così sensuale e magico.

3) Dire 11 cose che parlano di me

Aiuto, 11 sono troppe però! :-D Vabè, 6 cose le avete scoperte nelle risposte all'intervista, un'altra che dovreste intuire visto che siamo qui è che mi piace cucinare, e siamo a 7. Possiamo aggiungere che mi piace scrivere, fare fotografie e un tempo mi piaceva molto disegnare, era il mio sogno. Ne manca una, che già sapete ma che chiude questo quadretto sulla Bastardella, ho due cuori, uno che pulsa dentro di me e uno che è voluto uscire a scoprire il mondo con i suoi occhi e qualcuno di voi lo conosce, si chiama Samuele ed è il Bastardello in cucina.

4)  Nominare 5-11 blog con meno di 200 follower

Dunque, non ho controllato i follower quindi se ne avete di più sono contenta per voi. Ecco qua:

1) Indechiccen
2) Celiaca per amore
3) Smila Blomma in UK
4) Vale's Travels
5) Sir Koala Londinese

5) Creare una nuova intervista per i blogger che ho nominato

  1. Qual'è il tuo piatto preferito?
  2. Se fossi tu un piatto? Raccontati con una ricetta
  3. Quali sono le cose che odi di più mangiare?
Basta, 3 domande dopo tutto questo papiro mi sembrano più che sufficienti!
Quindi riassumendo per i coraggiosi che hanno letto fino a qui, cosa dovrebbero fare i nominati? Devono seguire le 5 indicazioni:

1) ringraziare il blog che ha nominato
2) rispondere all'intervista
3) dire 11 cose di se 
4) nominare altri blog
5) creare un'intervista


Detto ciò, mi godo il mio momento di gloria e condivido selvaggiamente questo post.
Ciao!

giovedì 10 settembre 2015

[Lunchbox] Waffle salati con fesa di tacchino arrosto, crema di ceci al curry e insalata

waffle salati per pranzo in ufficio.

Che ti porti per pranzo?
Visto che negli ultimi mesi le mie imprese culinarie si sono drasticamente ridotte, mi sono concentrata sui pranzi a portar via, i porta-pranzo, i panini o le paste fredde da mangiare in ufficio davanti al computer. Insomma, quelle che la gente poco bastardella come me chiama Lunchbox.

Ebbene, visto che ormai cucino solo polpette per Samù e Lunchbox per Davi, vi racconto questo!

Dopo aver comprato la mia meravigliosa piastra per waffle, ci siamo lanciati in colazioni domenicali ipercaloriche, ma era giunto il momento di fare qualche esperimento per l'ora di pranzo.
Così la mia indole da crocerossina in cucina mi ha fatto subito sposare la causa del marito appena trasferito nella nuova sede di lavoro. Quale miglior occasione per mettere alla prova la mia pazienza?
Che problemi abbiamo in questo momento nella nuova sede?

  • niente frigorifero;
  • niente microonde;
  • niente cucina...
Che si mangia allora? e come si conserva?
Dopo qualche tentativo di pasta fredda scamuffa, ecco la svolta: waffle salati.

A voi la ricetta e le foto scattate sotto minaccia e ricatto da mio marito.


Waffle salati per pranzo in ufficio

Impasto waffle:
  • 250 g farina
  • 20 g zucchero
  • 2 prese di sale
  • 15 g lievito secco "mastro fornaio"
  • erba cipollina
  • 2 uova
  • 500 ml di latte
  • 30 ml di olio
Unire prima tutti gli ingredienti secchi in una ciotola e a parte sbattere le uova per poi aggiungere olio e latte. Versare il composto di uova nelle farine e mescolare. Scaldare al massimo la piastra per waffle e versare un mestolo e mezzo per ogni waffle, dovrebbero uscirne 6.

Farcitura:
  • Insalatina novella, comprata bella e pronta al supermercato
  • 1 hg di fesa di tacchino arrosto
  • Crema di ceci al curry

Crema di ceci al curry:
  • 250 g di ceci lessati
  • olio EVO
  • sale
  • curry
Lo ammetto, doveva essere hummus, ma non me la sento di chiamarlo hummus se non ci sono cumino, semi di sesamo e aglio. Visto che io l'aglio non lo uso, questa crema di ceci la chiamo in un altro modo! Per farla ci ho messo mezzo secondo: ho messo i ceci lessati nel mixer con tutti gli altri ingredienti e ho frullato a tutta velocità.


Dunque, quando tutti gli ingredienti sono pronti ecco cosa fare:
prendere due waffle e spalmare la crema di ceci su un lato di ogni waffle, poi posizionare qualche foglia di insalata e un paio di fette di fesa di tacchino, chiudere a panino e tagliare i waffle in cuoricini seguendo le linee del disegno.

A quel punto, tutto nella lunchbox e aspettate l'ora di pranzo!
:-)

mercoledì 6 maggio 2015

[Faccio Festa] Merenda a tema cantiere per i 2 anni di Samù

Festa a tema Cantiere per Samù.

Inauguriamo una nuova rubrica [Faccio Festa] perché a me piace fare festa e anche se troppo spesso le finanze bloccano i miei slanci creativi, mi arrangio e faccio festa lo stesso.

Così eccomi qua a fare festa per una banda di compagni di nido di Samù per festeggiare i suoi 2 anni.

Tavolo a tema cantiere per la festa di 2 anni di Samù.

Tema della festa: il Cantiere
Colori: giallo e nero
Menù: dolce e salato con e senza lattosio
Tipologia: merenda
Budget: 100 euro
Location: casa
Numero di bambini: 9

Fatte queste premesse la scelta della merenda è stata strategica e meditata a lungo. L'obiettivo era far divertire i bambini dopo una giornata di nido, per un lasso di tempo limitato, fare un caffè alle mamme e poi tornare tutti a casa per l'ora di cena.

Il menù doveva soddisfare diverse esigenze:

  • una bimba intollerante al latte non poteva assolutamente mangiare niente che contenesse derivati del latte, quindi parte dei dolci è stato fatto senza latte e burro;
  • i bambini dovevano poi cenare, quindi merenda ok ma non abbuffata;
  • niente bibite gassate o succhi di frutta troppo zuccherati e niente patatine.
Così ho proposto come menù di merenda:
  • Crostata all'albicocca senza burro;
  • Muffin vaniglia e cioccolato senza latte e burro;
  • Ciambellone all'arancia senza burro e latte;
  • Crostata alle fragole
  • Pizza bianca 
  • Pizza rossa
  • Torta Cupcake Gigante vaniglia e albicocca;
  • Spremuta di arancia;
  • Succo di ananas;
  • Acqua.
Spremuta di arancia e succo d'ananas in bottiglia.

Muffin bianco e nero senza latte.

Ciambellone all'arancia senza latte e burro.
Cupcake gigante alla vaniglia farcito con marmellata all'albicocca.

Per far divertire i bambini ho preparato degli stampa-colora a tema cantiere con camion, ruspe e betoniere, palloncini con il bastoncino e come regalino ho preparato delle bolle di sapone rivestite di scotch da cantiere.

La festa è stata un successo, i bambini si sono divertiti e le mamme non si sono stressate. Nemmeno io mi sono stressata troppo devo ammetterlo, mi piace avere casa invasa di piccole capoccette che corrono di qua e di là

Alla fine è uscito anche un momento lettura, la signora delle fiabe ero io... unico neo non aver avuto il tempo di fare delle belle fotografie a tutto, solo durante la preparazione sono riuscita a immortalare qualcosa. 
La signora delle fiabe... 

Per le altre foto devo ringraziare Carla, che mi ha regalato il ricordo di un pomeriggio di amici in cantiere per Samù.

Crostata senza burro all'albicocca e ruspa...

Cantiere per allestimento.

Il bello di fare una festa a tema con persone attente è che arrivano anche regali a tema. Una delle soddisfazioni più belle! Così Samù ha ricevuto tra le altre cose, una ruspa enorme e la borsa degli attrezzi.

Samù e la sua ruspa, sullo sfondo accanto al Sig. Carota c'è anche la borsa degli attrezzi.

Cosa chiedere di più? 
Alla prossima festa!
Fra'

martedì 7 aprile 2015

Torta di compleanno a forma di Camion: i 2 anni di Samuele



Crostata e Torta Camion

Avrei dovuto raccontarvi prima le torte di compleanno di David, lo so, ma Samù vince sempre quindi diamo la precedenza a lui.
Quest'anno il compleanno di Samuele ha coinciso con la Pasqua, quindi non ho potuto organizzare una festa unica per tutti, ma tante piccole feste, una tra l'altro ancora si deve fare. Unica nota in comune è la sua passione per i Camion, così ho pensato di realizzare delle torte a forma di Camion... ho pensato appunto, perchè la resa finale è più una sorta di trattore/macchina, ma lui ha riconosciuto le ruote ed è stato felice lo stesso, quindi obiettivo raggiunto.

Le torte di compleanno sono state due, una per la colazione e una per il pranzo. Credo che un giorno di festa debba iniziare subito con il botto, quindi la colazione è il primo momento per dire "Sì, è la tua festa e io ti faccio la torta!", così abbiamo iniziato la giornata con una Crostata all'albicocca e i biscotti occhio di bue all'albicocca, che lui adora.

Crostata Camion e Biscotti Occhio di Bue.

Crostata a forma di Camion


  • 300 g di farina
  • 3 uova (2 rossi e 1 intero)
  • 150 g zucchero
  • 150 g burro
  • marmellata albicocche
Mettere nel Kitchenaid il burro freddo tagliato a pezzetti e la farina, mettere a velocità 1 con la frusta a farfalla e lasciarlo andare fino a quando non si uniranno burro e farina in un impasto sabbioso. Unire lo zucchero e le uova sbattute precedentemente, aumentare la velocità a 2 e lasciare andare fino a quando non si sarà formato un impasto omogeneo. Portare l'impasto su un foglio di carta forno, farne una mattonella rettangolare, incartarlo bene e lasciarlo almeno mezz'ora in frigo.
Una volta tolto dal frigo dividere a metà la pasta frolla. Con la prima metà stenderla su carta forno e farne un rettangolo, tagliare una parte del rettangolo per dare la forma del cofano del Camion e con la forma di biscotti tonda tagliare a metà del cerchio. 
Con la pasta rimanente, fare due biscotti Occhio di bue da posizionare come ruote del camion e stendere la marmellata lungo tutta la superficie della crostata. Con la pasta rimanente fare la griglia e i bordi della crostata. 
Infornare a 180° per 25 minuti.

La Colazione di Compleanno! <3


Invece la torta nella mia testa era perfetta... poi la resa finale ha avuto qualche problemino, ma solo nello stile, perché di gusto era davvero buona!
Ecco la ricetta per questa mini torta...

Il progetto della torta Camion.

Torta Camion

  • Pan di Spagna (segue ricetta)
  • Crema Pasticcera (segue ricetta)
  • latte per la bagna
  • fragole e kiwi 
  • panna da montare
  • cacao amaro


Pan di Spagna

  • 3 tuorli
  • 3 cucchiai di acqua bollente
  • 125 g zucchero
  • 150 g di farina
  • 1/2 bustina di lievito
  • 3 albumi
Sbattere i tuorli con l'acqua e lo zucchero, montare a fiocco, poi aggiungere delicatamente a pioggia la farina setacciata con la mezza bustina di lievito. Montare gli albumi a neve e unirli delicatamente all'impasto. Infornare a 180° per 35 minuti.

Crema Pasticcera con Chicco De Longhi & Me
  • 75 g tuorli d'uovo (io ne ho usati 3 di uova medie)
  • 200 g zucchero
  • 50 g di farina
  • 500 ml latte
  • 1 bustina di vanillina
Posizionare la paletta mescolatrice nel cestello e a partire dal latte, mettere tutti gli ingredienti nella ciotola. Chiudere il coperchio e selezionare la funzione CREAM. Cucinare per 10 minuti con la manopola in posizione II. Io non ci credevo, è venuta buonissima e non ho dovuto fare niente. Immagino che se uno chef stellato leggerà questo post mi vorrà denunciare, ma fare la crema pasticcera con un bambino di 2 anni che tira per i pantaloni non è l'esperienza migliore... per la crema! Così mentre lei cuoceva, io mi sono fatta una gara di macchine con mio figlio!

Pan di Spagna e Crema Pasticcera, pronti!
Una volta freddato il Pan di Spagna, è il momento di dargli la forma di camion. Io ho usato uno stampo rettangolare per aiutarmi... vabè, il risultato lo vedete da voi, ma possiamo imparare tutti dai miei errori no?! :-D

Con la forma per biscotti ho fatto le ruote e le ho aggiunte sotto. Poi una volta confermata la forma che volevo dare al mio pan di spagna, l'ho diviso a metà e con un pennellino ho bagnato entrambi i lati con il latte. 

Poi ho farcito con uno strato di crema pasticcera, ho cosparso pezzettini di fragole e kiwi e ricoperto con altra crema pasticcera.
taglio il pan di spagna

farcito con crema pasticcera e frutta.
Una volta farcita tutta la torta (ammetto di aver usato la crema pasticcera modello muratore per attaccare bene le ruote), montare la panna e ricoprire tutta la torta.
Lo scorso anno ho zuccerato la panna, quest'anno non l'ho fatto e devo dire che il risultato è stato comunque piacevole.

Torta Camion farcita e ricoperta di panna.

In una ciotola a parte sbriciolare parte del Pan di Spagna rimasto con un cucchiaino di cacao amaro. Io l'ho usato per fare le ruote. Poi tagliare a pezzettini piccolissimi le fragole e a spicchi il Kiwi, per fare il cofano.

Torta Camion.
Il risultato finale è questo, niente effetto Cake Design. Buddy Valastro e Co. mi possono pure ripudiare, ma vi dico solo che Samuele si è lanciato con la sua manina cicciona, ha azzaffato un pugno di fragole e panna e se l'è mangiate. Non c'è Cake Design che tenga questo confronto. La Bastardella ha vinto lo stesso! :-P

Primo approccio con la sua Torta Camion.

Io me la mangio! 

Nel complesso posso ritenermi più che soddisfatta, la torta è piaciuta al festeggiato e anche a noi, è stata facile e veloce da fare... insomma, le fragoline tagliate così sono state una vera rivelazione!

Prossimo resoconto: Torta di carote e Meringata al Limone.

Fra'