mercoledì 27 luglio 2016

[Faccio Festa] Festa a tema macchine per i 3 anni di Samuele

La macchinina protagonista della festa di Samuele. Il disegno è di Filippo Giacomelli.

Ogni anno la festa di Samuele è l'evento dell'anno, nella mia testa. Infatti è divertente e avvilente allo stesso momento notare come l'organizzazione parte con ambizioni altissime, modello capodanno cinese e finisce sempre con una lotta contro il budget. La consolazione è che non sono sola in questa battaglia, tutti i genitori o la maggior parte, hanno questo problema, quindi sono in buona compagnia. Ci sono alcuni aspetti, però, sui quali non transigo. Non c'è budget che tenga:

- il tema
- il coordinato
- la realizzazione dei desideri di Samù

 Realizzare i desideri non significa svaligiare il negozio di giocattoli, ma assecondare una passione, fargli trovare i suoi dolci preferiti, i suoi amici preferiti, i suoi giochi preferiti, nel suo posto preferito, nello stesso momento.

Tanti piccoli dettagli che messi insieme sono un fuoco d'artificio di felicità, per lui e per noi. Così, il primo compleanno abbiamo celebrato il suo amore per i mattoncini colorati, gattonava tenendo in una mano due mattoncini e nell'altra altri due e si sentiva il suono dei tacchi delle scarpe quando percorreva il corridoio. Il secondo anno abbiamo fatto una festicciola, veramente microscopica in casa, a tema Cantiere. Pura felicità e delirio di bimbi in età da nido in casa.

Il save the date inviato agli amici per tenere libera la domenica!
Quest'anno festa a tema macchine, perchè questa è la sua passione del momento, il gioco che non lo stanca mai.
Location: il suo asilo nido, il Nido di Li.Sa. La scelta è stata voluta fortemente da me, non solo perchè lui è davvero felice quando va al nido e perchè i suoi amici sono quasi tutti lì, ma anche perchè questo è il suo ultimo anno di asilo nido e festeggiare i 3 anni, il passaggio da bimbo ad alunno, è un bel modo di chiudere un ciclo felice con l'auspicio di iniziarne uno ancora più felice, altrove.

Fortunatamente siamo circondati da amici creativi, così un collega di papà David ci ha regalato per l'occasione una sua meravigliosa illustrazione, anzi quattro. Automobili stilizzate blu, rosso, giallo e verde. Loro sono state la base da cui partire per organizzare tutto. Perchè la scelta dell'azzurro e del verde? Semplice, dovevo risparmiare e avevo già in casa le tovaglie di carta di quel colore. La fortuna ha voluto che la sala del nido avesse la parete azzurra, così il coordinato è pronto.
L'allestimento della festa a tema macchinine di Samuele.

Festone e buffet.

 Nella mia "visione Las Vegas" delle festa, a guardarla adesso mi sembra tutto un po' piatto e misero. Avrei voluto molto di più, a partire dal buffet. Consiglio per le partymamas all'ascolto: non date retta a nessuno, se pensate che il buffet è misero, aumentate. Io ho dato retta e resto dell'idea che il buffet era troppo poco. In ogni caso, non li ho fatti morire di fame, abbiamo scelto tutte cose che Samuele adora:
- Ciambellone all'arancia senza latte e burro
- camioncini - biscotti di frolla al cioccolato
- ambulanze – biscotti di frolla alla vaniglia
- biscotti occhi di bue all'albicocca
- bicchieri di pop corn
- pizza bianca
- pizza rossa
- muffin al limone e ricotta (ever green delle mie feste)
- grissini ricoperti di semi di sesamo
- biscottini di mais senza glutine
- succo di arancia
- succo di mela
- succo di ananas
- torta di compleanno, Charlotte di frutta fresca e crema pasticcera (come sempre presa dalla Pasticceria Fratelli Maurizi)

Biscotti al cioccolato e occhi di bue. 
Ciambellone all'arancia senza latte e burro.

Succhi in bottiglia.

Gli adorati occhi di bue di Lidl. 
Muffin alla ricotta e macchinine.
Per l'allestimento abbiamo realizzato:
- un festone fatto a mano con i cartoncini tinta unita... la resa è stata accettabile ma con gli occhi di oggi sembra un po' piatta. Se volete provare a farlo, vi consiglio di usare un cartoncino più leggero, magari con tinte fantasia. Per farlo vi serve: cartoncino colorato, stampe delle lettere per formare la scritta, cordoncino, colla a caldo, mollettine di legno.
- dischi con le stampe delle macchinine che pendevano dal soffitto. Abbiamo inserito le macchinine dentro a dei cerchi e le abbiamo stampate. Abbiamo incollato tra due dischi un lungo filo di nylon trasparente e con il metodo infallibile delle attach le abbiamo posizionate negli spazi del controsoffitto.
- il quadro sul tavolo. Avevamo in casa una bella cornice comprata da IKEA e abbiamo stampato un manifesto con scritto "Benvenuti alla mia festa", lo abbiamo posizionato al centro del tavolo. Con gli occhi di oggi vi direi di comprare una cornice molto più grande... ma io ce l'avevo già a casa (fattore risparmio prima di tutto... grrr).


Macchinine con rotoli di carta igienica da personalizzare e colorare.
 Altro aspetto fondamentale è cosa far fare ai bambini. L'animazione è esclusa, sempre per questioni di budget e anche perchè in fondo a 3 anni cosa devi animare? Sono già animati da soli, delle piccole ienette!
Così ho unito dei grandi classici a delle idee fantastiche trovate in rete:
 - la pista per giocare con le macchine. Abbiamo comprato su Amazon un nastro adesivo removibile che applicato a terra creava una perfetta pista per giocare con le macchinine. Sempre su Amazon abbiamo comprato una scatola di 25 macchine che sono state posizionate lungo la pista e nel parcheggio improvvisato.
- il tavolo delle macchinine di cartone. Per chi non voleva giocare con le macchinine c'era la possibiltà di personalizzare con colori e adesivi delle macchinine fatte con rotoli di carta igienica. È stato molto facile e divertente realizzare queste macchinine ed è stato bellissimo vedere mamme e bimbi intenti a personalizzare la propria macchinina.
- Stampa e colora a tema macchine. Per tutti c'erano anche colori e una grande quantità di stampa e colora a tema macchine. Sono impazzita alla ricerca di stampa e colora con le macchine per bambine. Scusatemi, ma chi lo ha detto che alle femmine non piacciono le macchine? Ebbene sono impazzita nella ricerca e alla fine ne ho trovate solo tre o quattro.
- Giochi in giardino. Dettaglio fondamentale per una festa, soprattutto in primavera, è il piano B. Il nido ha un piccolo cortile esterno con scivolo e giochi da esterno che fanno respirare i genitori e divertire i bambini.
- Palloncini come se volessimo spiccare il volo. In genere le feste per bambini sono la prigione dei genitori, relegati su divanetti scomodi, al buffet oppure a correre dietro ai figli imbizzarriti.
- una corona per il festeggiato. Io ho usato quella che ogni anno mi manda Imaginarium, è bellissima!

Il Festeggiato incoronato 3enne! <3

Il tavolo dei creativi

Mamma Francy e David alle prese con gli adesivi.

Amici al buffet.

La super pista delle macchinine.

Samu' e le macchinine
Mamme, papà e cuccioli sul tavolo dei creativi.

Bianca e Mamma Ale all'opera.
Alcuni genitori che vengono alle feste di Samu, quando vanno via, mi dicono sempre "che bello, siamo stati bene, è stato rilassante". Ci credo! La scelta di un asilo nido come location per una festa di un bimbo fino a 3 anni è ideale anche per i genitori, perchè l'ambiente ti permette di stare tranquillo, tutto è a misura di bambino e se i bambini sono sicuri e sereni, i genitori non si stressano e magari si godono un buon muffin seduti sul divanetto mentre il piccolo gattona e gioca con una macchinina.
Il momento dei regali. Stress allo stato puro.
La festa deve essere festa per tutti, se no è uno stress! Infine, abbiamo preparato delle Samù-bag da regalare agli amici. Anche qui, il budget mi ha ammazzato la creatività. Avrei voluto fare tante cose e invece ho dovuto cedere ai dolcini, rigorosamente baby friendly, gommosine golose per lo più e dei paper toys con macchine vintage per i maschietti e con bamboline con cambio abito per le femmine.

Samu' con i suoi Cuginoni Giammarco e Filippo.
La Famiglia Bastardella

Il Festeggiato incoronato e candelinato! 

Tanti auguri a te! <3
Dunque, detto ciò, sono molto felice di come è andata la festa di Samuele. Lui è stato felicissimo, ha parlato e raccontato della sua festa, dei suoi amici e dei mille regali per giorni e giorni. Io resto con il mio cruccio del buffet scarso e dei colori piatti, ma è un problema mio visto che lui è tanto felice!!
Al prossimo anno!
Fra'

lunedì 7 marzo 2016

I carciofi in padella

Carciofi in padella.

Se vi aspettate una di quelle ricette della tradizione dove si friggono anche le porte di casa, cliccate in alto a destra e chiudere questa pagina del browser.
Oggi parliamo di una tradizione di famiglia, sì, ma moooolto light! Non perchè non mi piacciano i carciofi fritti, anzi, sono la "morte sua", ma in genere friggo molto poco e i carciofi per me sono pietanze assai rare da mettere a tavola, quindi le poche volte che li compro al mercato, poi li faccio semplici semplici in padella, da gustare caldi come un contorno prezioso.

Mi piacciono quelli che sceglie mamma al mercato e mi piace cucinarli come faceva mia nonna Tomassa. Unica eccezione nella mia cucina, niente aglio. Mi piace avere una vita sociale!

Andiamo con ordine. Partiamo dallo scorso anno, quando per il pranzo di Pasqua mia mamma si è messa a pure giusto due carciofini...
Tutto è iniziato qui, a casa dei miei genitori in Umbria, dove mia mamma ha allestito un tavolo per la pulizia e preparazione del carciofo e io mi sono messa all'opera con lei.

Bastardella e carciofi. Giusto un assaggino!

Scuola di pulizia del carciofo.
Da dove si inizia? Dalla scelta del carciofo. Dice GrandBastardella "i carciofi romaneschi devono essere belli tondi, duretti e con un bel bucco in cima alle foglie". Ok, afferrato. Per pulirli si devono togliere le foglie partendo dall'esterno, fino a quando non diventano tenere, poi si stringe bene la testa del carciofo e si taglia in modo netto l'estremità delle foglie.
Il gambo del carciofo deve essere spellato e tagliato. Infine per evitare che i carciofi sbucciati diventino neri è necessario cospargerli di succo di limone, in attesa di condirli e cuocerli.

C'è tutta una gestualità che mi piacerebbe raccontarvi, a partire dallo stile sicuro e disinvolto, quasi annoiato di togliere le foglie ai carciofi, il succo di limone, prima spremuto e poi strofinato, il taglio dei gambi, tanto quanto basta per poi tagliarlo ancora e dividerlo in due (cosa c'è di più delizioso di un gambo di carciofo tenero?). Ma no, non ve ne parlerò.

Bastardella all'opera.

carciofi sbucciati e limonati.

Carciofi pronti per la teglia. Notare la cassetta di bucce...
Questi carciofi non erano destinati alla padellata. Mia mamma, il giorno di Pasqua, fa sempre i carciofi in casseruola, a testa in giù. Attenzione, non sono i carciofi alla giudia, no no. Sono i carciofi di Enrica, mia madre per l'appunto. Sono la fine del mondo, anche se per i miei gusti è troppo generosa con l'aglio, ma non diciamoglielo se no attacca che senza aglio non sanno di niente.

Anche qui gli ingredienti sono davvero basici: Carciofi, prezzemolo, aglio, sale, limone e acqua. Si cuociono in casseruola e si aggiunge acqua durante la cottura. I carciofi non hanno bisogno di chissà cosa, sono già fantastici di loro. Se la fortuna e la scelta sono dalla nostra parte, appena il coltello affonda nel gambo burroso, si aprirà un cuore delicato e morbidissimo. Se invece il cuore è pungente e spinoso, il carciofo ci avrà traditi!

Carciofi in casseruola.

Ma, torniamo ai miei di carciofi, quelli in padella, semplici semplici.
Ecco la ricetta

Carciofi in padella.

Carciofi in padella


  • 2 carciofi romaneschi
  • prezzemolo fresco
  • succo di limone
  • sale
  • acqua
  • olio evo.


Sbucciare i carciofi, tagliarli a spicchi e tenere parte dei gambi, mettere in padella con olio evo, sale e una bella strizzata di limone. Aggiungere acqua e prezzemolo fresco e lasciar cuocere. Aggiungere acqua fino a quando non si saranno cotti. Servire caldi.

Se non siete degli anti-aglio come me potete aggiungere uno spicchio di aglio... ma senza sono buoni lo stesso.

A presto,
Fra

martedì 1 marzo 2016

Plumcake gigante alla vaniglia

Plumcake soffice.

Una domenica pomeriggio piovosa chiama ora del tè. Ma se la dispensa è vuota bisogna mettere le mani in pasta e fare un bel dolcino. Così ho tirato fuori dalla mia bella libreria appena comprata e messa a punto il mio librone dei lievitati, il libro ciccione per eccellenza. Lui che mi rassicura con preparati dolci e salati da piazzare in forno a gonfiarsi.

Non avevo mai usato la maizena nei ciambelloni, ma guarda caso ce l'avevo nella dispensa, la ricetta la richiedeva... che faccio non provo? Il risultato è stato WOW! Un super plumcake, un plumcakeone, alto, morbido e profumato... anche buono. Quindi, ecco qui la ricetta e il procedimento, che ho seguito alla lettera (stranamente!)

Plumcake gigante alla vaniglia
Super plumcake alla vaniglia.

  • 400 g farina
  • 100 g maizena
  • 1 bustina di lievito
  • 250 g burro
  • 250 g zucchero
  • 1 bustina di Vanillina
  • 1,5 del latte
  • 4 uova
In una ciotola unire farina, maizena e lievito. In un'altra ciotola lavorare lo zucchero, la vanillina, il sale e il burro fuso con una frusta.  Unire le uova uno alla volta, il latte e poco alla volta la miscela di farine. Mescolare fino a quando il composto sarà liscio e omogeneo. Imburrare lo stampo da plumcake, informare in forno caldo a 180° per 40 minuti o fino a quando non sarà cotto (prova con lo stecchino). Il risultato è stato vincente, credo proprio che lo rifarò. Stamattina quando mi sono mangiata l'ultima fetta da madre snaturata, Samuele mi ha detto "Mamma, è passato papà topino a mangiare la mia colazione?" e io... "sì, ti rendi conto che puzzone? Mamma ti porta al bar!"



Sono una vera Bastardella!
A presto, Fra'

martedì 16 febbraio 2016

Le crociate di Bastardella: Soluzioni pratiche al divieto di accesso per i bambini al ristorante

fonte immagine: http://www.leggo.it/

Niente ricette oggi, o meglio, niente ricette a base di alimenti. Ho pensato di cavalcare l'onda dei miei pensieri approfittando di una ritrovata libertà di scrittura (chiamiamola così la disoccupazione creativa) e di un nervo molto scoperto: mio figlio.
Sì, sono la classica mamma italiana, toccami la creatura e divento una belva, che vi devo fare. Sono così, abbiate pazienza. Quando mi stuzzicano il nervo scoperto arriva la slavina di pensieri e parole, quindi voi siete le mie vittime del momento. :-D

La polemica dell’accesso vietato ai bambini nel ristorante di Roma mi ha leggermente urtato. Come ho spiegato più volte su FB nei vari articoli condivisi con lodi al ristoratore da parte di chiunque (single incalliti, mammemoderne, gattare patentate, paladine dell’educazione, ristoratori esausti) sono andata a cercare pareri illustri sui siti dedicati ai bambini, all’educazione, alla scuola creativa, al vivere la genitorialità in modo naturale... insomma ho navigato in quei siti che ti aiutano a trovare soluzioni nei problemi di tutti i giorni.

7 cose da vietare ai bambini al ristorante

fonte immagine: kidspot

Siamo ancora qui a parlare di bambini e ristorante, sto diventando noiosa lo capisco, ma sono ancora piuttosto indispettita su questo fronte, quindi sopportatemi! :-)


Andiamo in pizzeria tutti insieme, ok, ma qui non siamo la famiglia del Mulino Bianco, le regole sono regole e vanno rispettate, a casa e al ristorante. Magari partiamo proprio dalla cucina di da casa, abbiamo delle regole per stare a tavola? Se ci sono delle regole che valgono a casa, la formula si ripete anche in pizzeria, quindi scriviamole tutte, o almeno quelle che mi vengono in mente.

5 idee per intrattenere i bambini al ristorante

giochiamo a stare a tavola. Fonte immagine: no1hasmorefun

Mai stati al ristorante con un bambino dai 0 ai 10 anni? Io sì, spesso o almeno quando posso ci vado e udite udite, mi piace. Quando veniamo coinvolti in pizzate di gruppo o ci prende di andare a mangiarci un piatto di pasta con le vongole mettiamo in atto alcune strategie salva giornata.

Sono dell’idea che se ho fatto un figlio mi piace starci, così se vado al ristorante me lo porto. Mi piace anche pensare che se lo porto da piccolo al ristorante, magari da adulto saprà comportarsi, che sbagliando e prendendosi una sgridata oggi, magari dopodomani saprà che deve stare seduto e non deve gridare.

Come scegliere il ristorante ideale per andare a cena fuori con i bambini

fonte immagine: homehello.com

Mi piace andare a mangiare al ristorante, mi piacciono le pizzerie dove c’è il forno a vista, mi piacciono i posti dove ti accolgono con il sorriso e quando arrivi cercano di metterti a tuo agio e ti fanno capire che da quel momento in poi hai solo una cosa da fare, goderti il momento di una tavola apparecchiata, un bel piatto di qualsiasi cosa, un bel bicchiere di qualsiasi cosa e non esiste lavaggio dei piatti, e sparecchiatura. Si chiama RISTORANTE o PIZZERIA.

 A me, piace andare in pizzeria con mio marito e mio figlio. Attenzione. Quindi, che faccio? Come scelgo il ristorante per godermi la serata? Facile, ci sono dei criteri, la tecnologia ci aiuta anche molto in questo.